SIAMO PRONTI AD ANDARE IN ACQUA?

 

 

 

 

Se è giusto e raccomandato controllare l’attrezzatura subacquea prima di affrontare un’immersione, altrettanto corretta deve essere la verifica del nostro stato di salute e “sportivo”. La preparazione deve essere costante per tutto l'anno e, prima dell'immersione, è bene evitare fumo, alcolici caffè e cibi pensanti

 

 

Spesso si vedono subacquei che, durante l‘intervallo di superficie (periodo di durata variabile tra un tuffo e l’altro) approfittano per fumare. Conoscendo gli effetti di questa pratica sul sangue e il proprio corpo, probabilmente sceglierebbero un altro modo di ingannare l’attesa del tuffo successivo. Il fumo infatti, notoriamente espone a un maggior rischio di MDD con conseguenze più serie rispetto alle persone che non fumano. La subacquea è uno degli sport più stressanti, è quindi facilmente intuibile quanto sia importante avere una buona forma fisica prima di riprendere a immergersi. Se durante l’inverno abbiamo praticato regolarmente un’attività sportiva, sarà meno faticosa la prima giornata in acqua. Non è da dimenticare infatti che anche preparare la borsa, caricarla e scaricarla unitamente alla vestizione, comporta un discreto affaticamento. Vietato mangiare in eccesso e cibi grassi o acidi subito prima di immergersi, meglio uno spuntino energetico e molta acqua, in previsione della leggera disidratazione che comporta l’attività. Un altro aspetto importante è lo stato delle gambe, non spaventatevi non mi riferisco a traversate di chilometri sott’acqua, ma un’immersione normale, se poi accompagnata da qualche tratto in corrente o mare leggermente mosso, potrebbe crearvi momenti di affanno se non avete praticato sport o almeno lunghe camminate regolari durante l’anno. In ogni caso è consigliabile avvisare il diving con il quale uscirete, che siete alla prima immersione dopo un lungo periodo. Se invece siete in gruppo e senza l’appoggio di una struttura, comunicatelo a chi guiderà l’immersione, così vi affiancherà a un compagno equivalente per preparazione.

Abbiamo accennato alle condizioni del mare: particolare non trascurabile soprattutto per chi ne soffre e dato il clima in questa stagione tutt’altro che stabile. Immergersi se il mare non è perfettamente calmo non è un problema, a patto che si siano fatte le opportune verifiche sul punto d’immersione, che dovrà permettere al gommone o barca di attraccare tranquillamente dando agio ai sub di entrare e uscire dall’acqua senza rischi. Avvicinandosi all’estate, si dovrà fare attenzione al sole: i lunghi tratti per arrivare a destinazione e ritorno, se percorsi a bordo di un gommone o stando sul ponte della barca, possono regalare una piacevole abbronzatura anticipata, ma anche una sgradevole scottatura.

 

La bellezza particolare dell’attività subacquea in questo periodo è data dal rifiorire della natura sott’acqua. Grazie alla risalita dal fondo di colonne d’acqua a temperatura superiore a quella di superficie (upwelling) miriadi di microorganismi, larve e fitoplancton si spostano attirando i pelagici (dentici, barracuda, tonni per il Mediterraneo) che  si erano spostati durante l’inverno verso acque più calde, e tornano per riprodursi. Uno spettacolo che se seguito da immersioni regolari, meraviglierà ogni volta mostrando il risveglio della natura.

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