Natale a tavola senza ingrassare

Non è vero che l’inverno, e in particolare le feste natalizie, fanno ingrassare. Basta seguire poche e semplici indicazioni

 

 

«In inverno - dice Flavia Correale, medico endocrinologo e dietologo - è bene ricordare si accumulano più facilmente i grassi per vari fattori, primo fra tutti perché in tale periodo anche noi esseri umani, in quanto mammiferi, conserviamo all'interno del nostro orologio biologico una certa tendenza al rallentamento del metabolismo soprattutto in corrispondenza di alcuni segnali specifici che l'ipofisi recepisce dall'esterno come quello della luce solare che diminuisce. Il secondo fattore che predispone ad accumulare peso durante le feste natalizie è il fatto che per difenderci dal freddo, tendiamo a mangiare di più e in particolare a ricercare i cibi più ricchi di energia, come per esempio le noci e tutta la frutta secca che sono un sano concentrato di energia, e altri meno, come i dolci della tradizione natalizia, ricchi di zuccheri, che danno un'ulteriore spinta verso l'accumulo per un effetto di circolo vizioso». Questo è il terzo fattore che porta a prendere peso infatti, quando si mangiano cibi zuccherati, il corpo modifica alcune risposte a livello biochimico, per cui automaticamente se ne cerca sempre di più, inseguendo un meccanismo di assuefazione che non da tregua. Più se ne mangia, più se ne desideriamo.

 

«Tutti noi sappiamo – continua la specialista - che non si ingrassa certo per soli tre giorni di pasti abbondanti a cui le festività veramente si riducono. Il vero problema è che fin dai primi di dicembre girano per casa cesti natalizi con torrone, dolci e  quant'altro. Poi ci sono gli avanzi che vengono consumati nei giorni a seguire; infine, ci sono gli "auguri" di fine anno con i colleghi di lavoro, con gli amici della palestra, con i compagni di classe dei nostri figli... insomma, tutto il periodo di dicembre diventa una scusa per festeggiare»

 

La soluzione è quindi di rimanere a stecchetto di fronte alle tavole profumate di festa e infliggere un sacrificio alla gola, rinunciando a cenoni e panettoni? «A priori – prosegue la Correale - nessuno dovrebbe imporsi rinunce alimentari quando scocca il Natale e la tradizione gastronomica italiana brilla con tutto il suo variegato repertorio. Basta rispettare poche, furbe ed elementari strategie. Prima, durante e dopo gli appuntamenti golosi». Nei giorni che precedono le festività è bene tenersi leggeri consumando pietanze con poco sale, con pasti  semiliquidi e ricchi di fibre come passati di verdure, brodi vegetali. Al primo piatto deve seguire pesce e zuppe di legumi. Consigliata anche una cena con una macedonia di frutta.

 

Durante i pranzi e le cene di Natale i cibi più grassi e calorici e pericolosi sono  gli antipasti. Insalata capricciosa, insalata russa, tanti affettati e stuzzichi come patatine, arachidi o cibi sottaceto fanno malissimo alla linea e alla salute. Ed è proprio l’antipasto il momento in cui ci si abbuffa maggiormente, e quindi bisogna stare più attenti e limitarsi. «Durante l’antipasto – consiglia il medico - agite con astuzia. innanzitutto mangiate, prima di uscire di casa, una piccola dose di verdure crude per non arrivare affamati e godere con maggiore appetito i primi. Non dimenticate di associare sempre una “dignitosa” dose di proteine di pesce o carne per non avere sbalzi glicemici e per consumare l’energia appena introdotta attivando, così, il motore metabolico del vostro corpo. A chiudere  i pasti ci saranno molti dolci e liquori: meglio sceglierne solo uno in entrambi i casi e non mischiateli».

 

Se dopo un pranzo lungo e abbondante avrete la tentazione di saltare la cena o addirittura i pasti del giorno dopo, non fatelo. Questa soluzione drastica è stressante per chi lo affronta e per l’organismo che lo deve subire. inoltre, tenete presente che il nostro senso di fame, falsificato da un pranzo in cui abbiamo mangiato di tutto, prima o poi, anche se non ci sediamo a tavola per consumare la cena, vi porterà  a spizzicare qualcosa dal frigo. «La strategia migliore – suggerisce la Correale - è scegliere già da subito, fin dalla mattina, il menù della cena, così i nostri sensi non saranno  obnubilati dal pranzo luculliano della festa. Va benissimo un brodo con una piccola dose di proteine come le uova strapazzate o una scatola di tonno a parte così da non caricare il processo digestivo ma disintossicare ed eliminare le tossine accumulate il prima possibile».

 

Durante il periodo delle feste il massimo del movimento che si fa è passare dalla tavola al divano. Così, invece di poltrire è bene programmare un piccolo percorso giornaliero di almeno 30 minuti a passo svelto. Questa passeggiata può farvi bruciare anche fino a 280 calorie l’ora.

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