DIETA: I FALSI MITI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Italiani popolo di Santi, navigatori e dietologi. Ebbene si, quando si tratta di consigli su come dimagrire ecco che chiunque si sente in diritto di dare il proprio infallibile consiglio

 

«Purtroppo – dice Flavia Correale, medico endocrinologo e dietologo - nonostante la grande mole di informazioni reperibili sui media, alcuni "falsi miti" continuano a perseverare. Sono convinzioni supportate da "pseudoevidenze" non dimostrabili e, poiché il più delle volte vengono da amici o persone che godono della nostra stima, i miti continuano a perpetuarsi come una catena di S. Antonio».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il primo falso mito da sfatare è quello della bilancia. Troppe persone dopo una dieta estrema perdono grasso ma soprattutto muscoli, così facendo hanno peggiorato la loro composizione corporea perché hanno perso massa magra a favore di quella grassa, quindi di fatto sono ingrassati. «Poiché il nostro metabolismo è tanto più elevato quanto maggiore è la nostra massa muscolare – spiega la Correale - hanno anche innescato un circolo vizioso per cui meno mangiano e meno devono mangiare, ma non essendo ciò sostenibili a lungo, riprendono peso e ingrassano più di prima. Per accertare un “reale” dimagrimento, cioè una perdita di grasso, bisogna  focalizzarsi sulle  circonferenze di giro vita e fianchi e sul “cambio di Taglia”. Solo 2 cm di tessuto in meno significano passare dalla 46 alla 44 ovvero aver perso almeno 5-6 chili».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E via coi luoghi comuni: “Una bella insalatona per restare in forma”, “L’ananas scioglie i grassi”, “Le banane fanno ingrassare”, “Il pompelmo fa dimagrire e disintossica”, “ La frutta all’inizio/lontano dai pasti” ecc. «Non illudiamoci che l’insalata faccia dimagrire, in molti casi fornisce più calorie di un piatto di lasagne. L’ananas facilita la digestione delle proteine e, non esiste un alimento che scioglie i grassi. Non solo le banane non fanno ingrassare, ma sono un integratore economico e naturale, di potassio e di fibre che modulano l’assorbimento di zuccheri e grassi nell’intestino, contribuendo a regolarizzarne la funzionalità. Il pompelmo contiene all’incirca la stessa quantità di zuccheri e calorie delle arance, ma ha meno vitamina C e costa molto di più. Per quanto riguarda il momento giusto per mangiare la frutta. Lo stomaco non è fatto a scompartimenti stagni, tutto si mescola. Inoltre la moderna dietologia dice l’esatto contrario, perché la frutta assunta subito dopo i pasti è salutare in quanto bilancia l’apporto, spesso iperproteico, del pasto e induce precocemente il senso di sazietà».

 

 

Sempre in tema di frutta un altro luogo comune è che la buccia contenga più vitamine e fibre rispetto alla polpa. Questo non è assolutamente vero. Anzi la polpa è più succosa e dolce e quindi più appetibile.

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