Pitti Uomo 89: casual per ogni occasione

La moda ha non solo abbattuto le barriere generazionali, come si vede dal tema scelto per questo Pitti Uomo, ma anche quelle delle destinazioni d’uso.

 

 

 

Infatti, solo pochi anni orsono, era impensabile usare certi capi quali i jeans, le felpe o i piumini per momenti formali. Oggi invece non ci stupiamo più se l’impiegato dello sportello di banca non porta la cravatta o se il medico ci accoglie in studio con le sneakers. Questo mutamento è legato soprattutto alle nuove abitudini di vita. Oggi si viaggia in città cavalcando scooter o biciclette scelta impossibile se si indossano cappotti che arrivano al polpaccio o completi inamidati.

Per questo motivo l’uomo del Terzo Millennio preferisce capispalla più moderni che assicurino calore, protezione ma che siano leggeri e traspiranti. Così, su un completo elegante, grigio o blu, non stupisce un giaccone in tessuto termico e traspirante, magari rosso, oppure un piumino arancione leggerissimo, o una giacca waterproof viola o ancora una field jacket in cotone lavato.

E qui si entra nell’argomento principe delle nuove proposte, i tessuti. Infatti, parafrasando una dichiarazione di Gianfranco Ferré, ormai nella moda si è visto tutto e il suo contrario, la vera frontiera dell’innovazione saranno i tessuti. Così via libera alla pura lana stretch per pantaloni e giacche che non si sgualciscono e che accompagnano la silhouette, al tessuto antistrappo che non teme lo slalom fra le scrivanie, a quello anti-goccia, anti-piega e anti-macchia.

Anche gli oggetti di tutti i giorni stanno cambiando il modo di vestire dell’uomo contemporaneo. Per esempio, gli smartphone sempre più grandi stanno determinando un continuo ampliarsi delle tasche che, per evitare pericolose radiazioni, vengono foderate con tessuti schermanti presi in prestito dall’industria militare e aerospaziale.

La tecnologia ha influenzato anche altre abitudini. Infatti, l’uso dei computer portatili e della conseguente necessità di averli sempre con sé ha portato a un costante aumento della fetta di mercato delle borse maschili che non si limitano più alla classica ventiquattrore di pelle. Postine, tracolle e borse a mano fanno oggi parte del look quotidiano di professionisti e studenti.

Un discorso a parte meritano le calzature. Anche per i momenti più formali non è più di rigore la stringata che, visti gli orari di lavoro senza regole e il passaggio dall’ufficio all’aperitivo con gli amici senza soste casalinghe, lascia sempre più spazio a scarpe comode e meno impegnative. Così ai piedi dell’uomo contemporaneo è sempre più facile vedere slipper (magari in velluto), sneakers (realizzate però con pellami ricercati), working shoes (arricchite da lavorazioni finto-vintage) ma anche scarponcini da montagna (con pelliccia fuori e dentro) o stivaletti declinati in tweed o in camoscio.

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