Profumi da tenere in cassaforte

All’inizio fu Joy, l’essenza che Jean Patou, in piena crisi economica del 1929, lanciò come “il profumo più costoso al mondo”.

A una cifra equivalente a quasi mille euro di oggi, la fragranza (un concentrato di 10mila fiori di gelsomino e 28 dozzine di rose) era contenuta in un flacone in cristallo Baccarat decorato a foglia d'oro e baudruchage e chiuso da un tappo smerigliato coperto da un filo d'oro.

 

Nasce invece dalla volontà del sultano dell’Oman di riabilitare l’antica cultura profumiera del suo Paese il profumo più prezioso al mondo. Sayyd Hamab bin Hamoud al bu Said assoldò storici, naturalisti, botanici, e Guy Robert (tra i fondatori dell’Osmotheque di Versailles) per creare Amouage Gold fragranza caratterizzata da un flacone col tappo a forma di cupola per lei e l’impugnatura di una daga per lui che contiene oltre 120 oli ed essenze naturali. Oggi la gamma dei prodotti Amouage si è ampliata non solo di nuovi profumi, ma anche di tutta una serie di prodotti per la cura del corpo che hanno confermato la scelta del prezzo che aveva caratterizzato Gold. Infatti sarà la presenza di essenze molto rare e preziose quali il Frankincense Silver (pregiata varietà di incenso originario dell’Oman) o la mirra ma anche il prezzo di Interlude, la new entry di Amouage, non scende al di sotto dei 300 euro.

Ma al lusso non c’è mai fine e nel 2006 conquista il guinness un profumo che, a tutt’oggi, nessuno è riuscito a scalzare. Imperial Majesty di Clive Christian nella sua versione lusso (bottiglia in cristallo Baccarat decorata da un diamante di 5 carati e un collare in oro 18 carati) costa quanto un appartamento, ovvero 215mila dollari. Non che per avere la versione classica si spenda una bazzecola, visto che costa 800 dollari. Comunque, sarà il periodo di crisi che rende poco etici profumi che valgono quanto un mese di stipendio, ma la nuova fragranza di Christian, presentata pochi giorni fa a Fragranze, la manifestazione fiorentina che riunisce i nomi internazionali più importanti della profumeria d’autore, non supera i 350 euro. Si tratta di V ed è un omaggio a Victoria, figlia di Clive, ma è soprattutto un tributo alla regina Victoria d’Inghilterra che concesse al marchio l’onore di potersi fregiare della sua Corona Reale.

Tra gli elementi più preziosi prodotti in natura, l’oud deriva dall’estratto dalla resina di una pianta rara originaria del Sud-Est asiatico, l’Aquilaria. Sarà per questo che i profumi che lo contengono sono l’essenza stessa del lusso. Come dimostrano Oud Shamash e Oud For Love, le due proposte della Collection Excessive di The different company (circa 200 euro l’uno) o Nemer, la nuova fragranza di Boadicea The Victorious, che oltre a contenere alcuni degli ingredienti più raffinati al mondo, vanta flaconi e tappo rivestiti in materiali bagnati oro a 24 carati (quasi 600 euro il flacone).

E in tema di ricchezza delle confezioni non si può certo dimenticare la linea di fragranze X Ray Profumo, i cui flaconi sono capolavori di artigianalità decorati con platino e oro 24 carati (in vendita esclusivamente nei magazzini Barneys di tutto il mondo a oltre 180 dollari).

 

 

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