Marilyn Monroe, i segreti del make up di una diva

 

Marilyn è l’immagine stessa della sensualità, della femminilità, della seduttività. Nonostante la sua carriera brevissima e la sua morte prematura, rimane sempre l’emblema della diva hollywoodiana e ancora oggi è imitata dalle star. Un particolare che la caratterizzava era il suo make up che lei curava personalmente. «Marilyn – spiega Janet Fischietto, studiosa di make up d’epoca – aveva l’ossessione per la giovinezza. Per ottenere l’effetto “gioventù” aveva diversi segreti e, per mantenerli, si truccava da sola».

Oggi seguire il modo di truccarsi della Diva, e soprattutto impiegare gli stessi prodotti, è impensabile. Infatti, le ricerche hanno portato alla nascita di cosmetici che danno gli stessi effetti ma molto più facili e meno pericolosi da usare. Un esempio è la base che Marilyn impiegava per ottenere un effetto lucido e idratato. Prima di applicare il fondotinta (chiarissimo), infatti stendeva un velo di vaselina.

«I punti fermi della sua immagine – continua Janet – erano il naso piccolo e gli occhi grandi. Per ottenere il nasino “alla francese” fu una delle prime star a ricorrere alla chirurgia plastica. Non contenta usava giochi di chiaro-scuro per assottigliarlo ancora di più. Per ingrandire gli occhi, invece, ne sottolineava il contorno con polveri più chiare del fondontinta e perlescenti». Antesignana del contouring, Marilyn alternava polveri scure per rimpicciolire la mascella, il naso e il contorno del viso a quelle più chiare per mettere in risalto occhi, fronte e setto nasale. La polvere chiara la applicava anche sotto le sopracciglia e sulla palpebra mobile fino all’angolo interno per ottenere l’effetto “occhi da cerbiatto”. «Tre segreti – svela Janet – caratterizzavano il make up dell’occhio. Per far risaltare il bianco della cornea e il blu-verde dell’iride faceva un punto rosso nell’angolo interno dell’occhio. Per renderlo più grande metteva, nella rima interna inferiore la matita bianco-crema. Infine, per ricreare l’effetto del sole schermato dalle ciglia, creava, con l’ombretto marrone chiaro, una virgola che partiva da metà della palpebra inferiore fino all’angolo esterno».

Altro punto focale era la bocca. Questo particolare è da sempre un’icona legata a Marilyn tanto che, negli anni ’70, l’architetto torinese Franco Audrito ci si ispirò per disegnare il divano Bocca prodotto da Gufram. «Le sue labbra avevano un effetto turgido – conclude Janet – che otteneva sottolineando il contorno con una matita dalla tonalità più scura del rossetto (per tutta la vita fu fedele al color Insolence Red di Guerlain), con l’applicazione nella parte centrale del labbro inferiore della polvere perlescente e con una mano di gloss». Infine, con la stessa matita marrone che usava come eyeliner, si disegnava il neo malizioso sulla guancia sinistra.

A completare il look da diva capelli biondo platino (decolorati con ammoniaca) e gonfi (molte foto la ritraggano con i bigodini).

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