I pittori del Liberty in hotel a Torino

L'occasione che mi porta scoprire questa location e una delle tante conferenze stampa che si tengono  in città. Conosco bene la zona di Borgo Vanchiglia una lingua di territorio che si estende sotto il centro tra il Fiume Po e la Dora e un  quartiere ricco di storia, e tradizioni di Torino. Situato a poche centinaia di metri dalla Mole Antonelliana, che si raggiunge a piedi in 5 minuti, l'Hotel dei Pittori non è una struttura alberghiera da grande pubblico, le camere sono soltanto dodici, ma questo bijoux dell'accoglienza e dell'ospitalità si merita di buon grado le quattro stelle. Da una tipica villa in stile Liberty, grazie a tre anni di lavori interni ed esterni, è stato creato un luogo caldo per l'ospitalità. Infatti, in quella che fu la casa del pittore Stratta, non sembra nemmeno di essere in un hotel. All'ingresso un piccolo ponte attraversa un giardino per portare in una reception curata dove si assapora l'eleganza e l'indovinato abbinamento tra antico e moderno.

 

 

Ogni camera e dotata dei migliori comfort, fra cui la smart tv con occhiali 3D e vasca idromassaggio, e unica. Infatti le camere sono tutte una diversa dall'altra e dedicate a pittori italiani dell'epoca liberty da Giorgio De Chirico a Enrico Paolucci, da Gigi Chessa a Francesco Menzio, da Carlo Levi a Felice Casorati, da Giacomo Grosso a Felice Carena fino a Riccardo Chicco (una delle camere più belle). A ribadire il concetto dell’hotel dell’arte, ogni camera è arricchita con le opere del pittore da cui prendono il nome. In hotel sono ammessi anche gli animali di piccola taglia per soddisfare la sempre maggior richiesta da parte degli ospiti di trascorrere le vacanze con i loro piccoli amici.

A collegare tutti gli ambienti, bar, zona colazioni e sala riunioni, c’è una scala a chiocciola che si affaccia su una vetrata a vista. Nella parte bassa della costruzione, accessibile anche dall'esterno per il pubblico che non soggiorna nell' hotel, si trova un ristorante dove c’è una speciale azotatrice  che permette di degustare al calice i vini pregiati presenti nella carta senza perderne le proprietà organolettiche. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo chef Antonio Mancini guida da poco la cucina e, insieme al maitre Pietro Manzi, un professionista cordiale e disponibile, ha il difficile compito di fare crescere il ristorante annesso  all'hotel. Tra le proposte in menù, ci sono alcuni piatti che ci hanno veramente sorpreso per la qualità delle materie prime e per la quantità delle porzioni. Tra questi il polpo alla brace con crema di guacamole e avocado, guarnito con olive, patata e su un letto di salsa piccante di peperone. Da provare la lasagnetta di grano saraceno condita con salsiccia di Norcia, crema di ricotta di pecora all’erba cipollina e salsa di pomodori datterini. Per chi segue un regime vegano c’è “Il mio giardino”, una proposta di verdure saltate in padella, porro (molto utilizzato dallo chef anche in altri piatti), carote, asparagi, finocchi, rapa rossa, serviti su un fondo di cavolfiore bianco con lamelle di mandorle e fave. Da migliorare la carta dei vini che comprende una buona selezione di etichette, dai bianchi ai rossi alle bollicine, di diversi vitigni da Dolcetto a Barbera fino al Barolo, dall'Arneis al Timorasso. Variegata anche la presenza per regioni, manca forse una selezione di primo prezzo, ma siamo certi che l'impegno profuso dal maitre Manzi lo porterà completare la proposta della carta, delle birre e degli alcolici. Abbiamo apprezzato molto l' aperitivo di benvenuto un Vermouth Cocchi con Campari, Anice stellato, selz e arancia, e poi a fine cena un ottima grappa.

Hotel dei Pittori

Corso Regina Margherita 57

Tel.  011 8600103

www.hoteldeipittori.it

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