Maestri del Gusto: Pescheria Gallina

In occasione dei 20 anni del Salone del Gusto e dello spostamento della manifestazione dal chiuso dell’area del Lingotto alle vie del centro di Torino, i Maestri del Gusto (eccellenze torinesi selezionate dalla Camera di commercio e da Slow Food) hanno voluto valorizzare il loro “saper fare” con il progetto Le Mani dei Maestri. Giornalisti, fotografi, blogger, youtuber ed esperti di food racconteranno, ognuno a modo proprio, la storia e le peculiarità dei Maestri

 

Quella della pescheria Gallina è una storia di donne raccontata da un uomo. Di donne perché, nell’arco di quasi 100 la linea femminile della famiglia ha fatto crescere l’attività per consegnarla nelle mani di Beppe, che oggi l’ha trasformata in un’attività moderna e di successo.

«Era il 1920 – racconta Beppe Gallina – quando la mia bisnonna Rosa prese il banco numero 2 al “Serraglio”, così si chiamava allora il mercato del pesce di Porta Palazzo. Nel ’34 subentrò mia nonna Luigia che, a sua volta, lo passò a mia mamma nel 1947. Con me la storia della famiglia si è tinta di azzurro quando, dopo la terza media, mollo la scuola per iniziare a lavorare, come l’ultimo dei garzoni, al banco». Dopo diverse vicissitudini, forgiato dal rigore della mamma, nel 1996 Beppe rileva il banco e inizia la trasformazione. «Quando sono subentrato – continua Beppe – avrei dovuto cambiare nuovamente il nome della pescheria, perché passando di donna in donna, ogni volta assumeva il cognome del marito della titolare. Così, in onore di mia mamma, l’ho chiamata Pescheria Gallina (il cognome di Beppe è Benedetto ndr)». Con l’andare degli anni Beppe si accorge che qualcosa sta cambiando e che la sua attività deve cambiare di conseguenza. Così, nel 2015, dal mercato Beppe si sposta fra quattro mura e, in piazza della Repubblica, nasce la Pescheria Gallina – Banco n. 2 che mantiene vive le sue origini anche nel nome. «Quando traslocai – ricorda Beppe – non mi limitai a spostare il banco al chiuso, ma feci una scelta di rottura. Alla pescheria affiancai un locale dove, ogni giorno, i cuochi cucinano il pesce».

Pescheria Gallina
Branzini
Pescheria Gallina
Scampi
Pescheria Gallina
Sogliole
Pescheria Gallina
La sfilettatura della sogliola

Veramente la cucina non prepara solo ottimi piatti di pesce, ma inizia già dalla mattina, a sfornare la focaccia che andrà ad accompagnare il pranzo. Questa è una tradizione che, insieme al pescato freschissimo, arriva dalla Liguria. Già, la Liguria, un altro dei capisaldi di Beppe perché il 70% di quello che è esposto sul banco arriva proprio dal Mar Ligure. Il resto è comunque di provenienza italiana o dei Paesi d’elezione della specie. «Con i pescatori – dice Beppe – ho rapporti che durano da anni. Stessa cosa con il personale. Pensa che con alcuni di loro ci lavoro da più di 30 anni. La nostra è una professionalità costruita negli tempo. Ognuno ha una sua “specialità”. C’è chi sfiletta, chi pulisce, chi frigge… Anche per la cucina non ho voluto improvvisati e ho assunto 3 cuochi esperti».

Pescheria Gallina
Calamarata
Pescheria Gallina
Fritto Misto
Pescheria Gallina
Fritto Misto
Pescheria Gallina
Pesce Spada Marinato
Pescheria Gallina
Salmone alle Erbe

Oltre che per il pesce freschissimo, la Pescheria Gallina merita una visita anche solo per la cucina. Ogni giorno, dalle 12 alle 15, si può scegliere da un menù di 4 proposte e, seduti al bancone, si può osservare i cuochi mentre cucinano. E poi ci sono le serate “a cena con Beppe Gallina”. Solo su prenotazione (la lista prevede mesi d’attesa) si degustano i piatti scelti da Beppe.

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