Maestri del Gusto: Macelleria Giampaolo

In occasione dei 20 anni del Salone del Gusto e dello spostamento della manifestazione dal chiuso dell’area del Lingotto alle vie del centro di Torino, i Maestri del Gusto (eccellenze torinesi selezionate dalla Camera di commercio e da Slow Food) hanno voluto valorizzare il loro “saper fare” con il progetto Le Mani dei Maestri. Giornalisti, fotografi, blogger, youtuber ed esperti di food racconteranno, ognuno a modo proprio, la storia e le peculiarità dei Maestri

 

La famiglia Giampaolo. Da sinistra: Francesca, Giovanni, Emiliana e Alessandro

Il Piemonte è da sempre Terra di innovazione in molteplici settori. Uno dei campi di ricerca è quello del mangiar bene. Un esempio, che ha avuto riscontro positivo anche dai palati più esigenti, è il sushi è di carne. Già è nata infatti a Torino l’alternativa al piatto simbolo della tradizione giapponese. La macelleria Giampaolo realizza il Crü (crudo in dialetto torinese) con materie prime “made in Italy”. Gli ingredienti sono carne di Fassona (il taglio pregiato della coscia) rigorosamente battuta a mano, riso Acquerello (coltivato e lavorato a Livorno Ferraris in provincia di Vercelli) e sale di Cervia. «Il Crü – racconta Giovanni Giampaolo, il titolare della macelleria – è nato da un’idea dei miei figli, Francesca e Alessandro. Sono tornati a casa dopo una serata con gli amici in un ristorante giapponese e mi hanno espresso la loro idea. “Sai papà” mi hanno detto “il sushi è buono ma è lontano dai gusti di molti italiani. Perché non proviamo a farlo con i nostri ingredienti?”. Così ci siamo messi a sperimentare e, dopo diversi tentativi andati male siamo riusciti a creare il sushi alla maniera italiana». Sempre con la “ciccia rubatà” (carne rotolata) alla Macelleria Giampaolo si fanno i Bon Bon. Piccoli mattoncini di carne e riso aromatizzati con ingredienti provenienti da presidi Slow Food quali la Cipolla Rossa di Tropea, il Pistacchio di Bronte e tanti altri che variano col mutare delle stagioni.

Ma la Macelleria Giampaolo non è solo questo. Infatti nel locale di via Cibrario (aperto da Giovanni nel 1983) si trovano alcune delle rarità del territorio come l'agnello sambucano (presidio Slow Food e prodotto agroalimentare tradizionale italiano allevato nella valle Stura), il coniglio grigio di Carmagnola (prodotto agroalimentare tradizionale italiano), la gallina bionda piemontese e la bianca di Saluzzo (entrambe presidi Slow Food), galli e gallinelle “Tonchese” (di Tonco, in provincia di Asti).

Macelleria Giampaolo
Crü
Macelleria Giampaolo
Crü e Bon Bon

«Le nostri carni – continua Giovanni – le impieghiamo per le nostre preparazioni che oltre che da asporto, possono essere gustate direttamente qui in macelleria. Abbiamo allestito una zona dove i nostri clienti possono sedersi e mangiare. Non ci limitiamo a servire solo gli amanti della carne, ma abbiamo anche piatti pronti per vegetariani». I progetti futuri riguardano proprio la parte “ristorazione”. Infatti a breve Crü diventerà il marchio che caratterizzerà anche un locale.

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