Il profumo dell'arte

Quando guardiamo un quadro ammiriamo il disegno, il colore, la raffinatezza della pennellata ma nessuno di noi pensa mai al suo profumo. Infatti che odori sentiva Michelangelo mentre affrescava la volta della Cappella Sistina o Van Gogh quando riproduceva i suoi girasoli?

 

Oggi possiamo però sapere quali profumi sentiva Paul Cézanne mentre dipingeva “La Natura morta con tenda”. Infatti Laura Bosetti Tonatto ha ricreato, d'intesa con l'Ermitage, le atmosfere olfattive del quadro riproducendo l’odore degli elementi dipinti. I visitatori della mostra "Da Poussin agli impressionisti, tre secoli di pittura francese all'Ermitage" allestita nella Sala del Senato di Palazzo Madama a Torino avranno quindi la possibilità di provare, grazie a una particolare installazione, il profumo elaborato dal famoso “naso”.

 

«Nel dipinto – spiega la Tonatto - Cézanne ha riprodotto due vassoi d’arance appoggiati su degli strofinacci di lino. Dietro si vede una brocca decorata con delle rose e una tenda con stampate delle foglie d’alloro. Tutti questi elementi sono stati inseriti nel profumo. Annusandolo si ha sentore dell’arancia, dei petali della rosa, dell’alloro e della tela di lino».

Questa non è la prima volta che la Fondazione Torino Musei (di cui Palazzo Madama fa parte) rende “annusabili” i grandi della pittura. Infatti in occasione della mostra "Monet - Dalle collezioni del Musée D’Orsay” che si è chiusa lo scorso febbraio alla Galleria d’Arte Moderna, la casa di cosmetici britannica Lush ha abbinato ad alcuni dipinti le sue fragranze. Così l’autoritratto di Monet è stato accostato al profumo Dear John, che, secondo Mark Constantine, uno dei co-fondatori di Lush e mastro profumiere per la linea Gorilla Perfume, è "capace di evocare i profumi di una giacca maschile”. Camille sul letto di morte, racconta il dolore per la scomparsa della moglie di Monet, ma anche una sorta di rinascita dopo il lutto, così come il profumo Death & Decay, creato da Constantine dopo la morte dei suoi genitori, per trasportare in uno spazio calmo e contemplativo. La Cattedrale di Rouen, il portale e la torre Saint Romain in pieno sole è stato abbinato a Breath of God, che, come il quadro, rappresenta un contrasto di luci e ombre.

Dal 1 giugno partiranno anche altre due mostre olfatizzate. Fino al 20 ottobre al Museo d’Arte Orientale si terrà “Nothing is real - Quando i Beatles incontrarono l’Oriente” che ripeterà la collaborazione con Lush, mentre a Palazzo Madama saranno in mostra abiti, fotografie, documenti d’epoca, ma anche oggetti di cosmesi appartenuti a Marilyn Monroe. Per “Marilyn Monroe – La forza oltre la leggenda” il maestro profumiere Sileno Cheloni svilupperà un profumo per la Diva.

«Per creare il profumo di Marilyn – dice Cheloni – sto cercando di ripercorrere le tracce olfattive che l’attrice ha lasciato. Mi sto documentando riguardo i suoi cibi preferiti, i fiori che amava ma anche i talchi e le ciprie che usava quotidianamente. Sicuramente sarà un profumo a base fiorita che racchiuderà il mondo di Marilyn». Cheloni sta curando anche una serie di workshop che si tengono sempre a Palazzo Madama e che prendono spunto dalle opere di Bartolomeo Bimbi esposte nella  mostra “Eccentrica Natura. Frutti e ortaggi stravaganti e bizzarri nei dipinti di Bartolomeo Bimbi per la famiglia Medici” che terminerà l’11 aprile. «La mostra di Bimbi – conclude Sileno – è un’occasione unica per far conoscere frutti e ortaggi esotici e abbinarli alle loro essenze. Abbinare un’opera d’arte a un profumo ne amplifica la percezione perché coinvolge l’olfatto, senso che lavora sulla memoria».

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